Il Club


Vespa Club Torino

 

L’idea di creare dei Clubs che riunissero tutti i possessori di Vespa venne al dottor Tassinari immediatamente dopo il lancio della Vespa che avvenne nel 1946. Con l’approvazione del dottor Enrico Piaggio, quindi, quest’idea portentosa iniziò a riunire in Gruppi tutti coloro che possedevano un scooter della Piaggio trasformando la Vespa da mezzo di trasporto a strumento di promozione sociale e ricreazione.

Nel 1949, su iniziativa di un gruppo di amici che riescono ad intravedere nella “Vespa“, tutte quelle caratteristiche e quei valori che l’hanno resa, ieri come oggi, un “mito”, nasce con il nome di Gruppo Vespisti Torinesi il Vespa Club Torino.

 


Uno dei primi quindi club fortemente voluti e supportati dall’Azienda di Pontedera.
Da allora il nostro Club è stato un punto di riferimento del
Movimento Vespistico nazionale ed internazionale.

 

 

L’attività dei nuovi sodalizi vespistici che fioriscono in tutta Italia cresce costantemente negli anni post bellici e del boom economico. E gli Italiani, tanto per non farsi mancare nulla, riuscirono persino a dividersi su questo punto con gli immancabili contrasti tra Vespisti e l’opposta fazione dei Lambrettisti.

 

 

Ma il mondo cambia e così le alterne fortune commerciali della nostra amata Vespa portarono ad un lento ma costante declino del mondo dei Vespa Clubs. Il numero degli appassionati diventò sempre più ridotto e l’attività dei Clubs limitata a pochi eventi a carattere nazionale ed internazionale come, ad esempio, l’Eurovespa.

Siamo a metà degli anni ’70 quando i Concessionari Vespa Piemontesi decidono di non dedicare meno spazio ai Vespa Clubs impegnati a gestire l’attività corrente. Tutti tranne uno della prima ora, Luciano Boccardo, al quale si deve, in collaborazione con alcuni fidati amici, la sopravvivenza del nostro Club.

Ma la Vespa è la Vespa, capace di maturare da prodotto a simbolo o, forse ancora meglio, a Mito.

Indipendentemente dal successo commerciale, gli amanti dello scooter numero uno si ritrovarono ed il mondo dei Vespa Clubs inizia una progressiva ma costante ri-crescita.

A metà degli anni ’80 i soci del Vespa Club Torino sono meno di 20! Ma la forza del Mito sta per colpire e questa volta definitivamente. Tra il 1987 e il 1990 si moltiplicano le iniziative turistiche, di conservazione e divulgazione della storia vespistica. Punto d’arrivo e di svolta la partecipazione assolutamente autofinanziata ad Automotoretrò del 1991.
È la svolta.

Da questo momento in poi, la vetrina piemontese da il via ad un aumento esponenziale dei soci; tutti attivi e desiderosi di partecipare alle diverse iniziative turistiche che nel frattempo si stanno moltiplicando sul territorio nazionale.

Nel 1996, all’Eurovespa di Sanremo, ben 160 partecipanti sono del Vespa Club Torino; ben 1 su 10! Il Club è ormai pronto per assumere una forma più strutturata ed organizzata.

29 aprile 1999: davanti al Notaio Avv.to Franco Franchini Luciano Boocardo, Edoardo Bongiovanni, Enzo Cavagnero, Emilio Davico, Antonio Gastaldi, Massimo Gariano, Franco Gomba, Aldo Massa, Roberto Pastore, Angelo Picco, Pier Mario Prandi, Giovanni Rossetto, Luigi Senes e Gilberto Zanino sottoscrivono l’atto costitutivo dell’Associazione Vespa Club Torino registrata presso l’Agenzia delle Entrate l’11 maggio 1999 al numero 275.

É questa nuova organizzazione che permetterà il raggiungimento di obiettivi importanti: l’organizzazione dell’ultimo Eurovespa nel 2006, che fece da modello per i futuri Vespa World Days; del Registro Storico Vespa del 2008 e di VespItalia 150, che con altri 11 Vespa Clubs della Provincia di Torino è stata una delle più importanti celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Alla guida del sodalizio torinese si sono succeduti diversi Uomini che con il ruolo di Presidenti sono stati garanzia di solidità e loro nomi sono legati alla storia dell’Associazionismo vespistico: citiamo, tra gli altri, Giuseppe DrammiPietro Rozza e Luciano Boccardo.
Con la scomparsa, 10 ottobre 2002, di 
Luciano Boccardo, nostro presidente dal 1972, è stato nominato Presidente ad interim Gilberto Zanino.


Nel 2003, con l’elezione del nuovo Direttivo, ha preso il pesante onere di sostituire alla guida del Vespa Club Torino Luciano Boccardo e il “Veterano” Gilberto Zanino
Massimo Gariano, da tempo appassionato e già segretario del Sodalizio.
Nuova elezione del Direttivo a fine 2008 e passa al timone del Vespa Club Torino
Marco Bertone. Il suo incarico dura sino al 2011 quando con le nuove elezioni diventerà Presidente Davide Ciconte ancora oggi in carica e strenuo promotore delle celebrazioni del sessantesimo del Gemellaggio con il Vespa Club Grenoble.
Il Vespa Club Torino è uno dei più numerosi d’Italia e conta oltre 500 soci molti dei quali “operativi”.