Giornata della Vespa 2016


GIORNATA DELLA VESPA 2016 – PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

15 MAGGIO 2016

CASTELLO DEL VALENTINO – TORINO

 

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RITORNA LA GIORNATA DELLA VESPA

Il Vespa Club Torino, a distanza di 60 anni dall’ultima edizione, ha l’onore di organizzare la Giornata della Vespa 2016, per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

La Giornata della Vespa 2016 vuole essere una manifestazione in cui migliaia di vespisti, iscritti a Vespa Club affiliati al Vespa Club d’Italia, si incontrino il 15 maggio in contemporanea in diverse piazze, sparse per tutto il territorio italiano.

Lo spirito della manifestazione vuole far sì che tutti questi vespisti si sentano uniti sotto i valori dell’amicizia, della socialità e della condivisione.

Sarà un evento statico riservato ai soli iscritti ad un Vespa Club del Piemonte e della Valle d’Aosta, con tessera Vespa Club d’Italia in corso di validità e sarà obbligatoria la preiscrizione.

L’iscrizione costerà 5€ sia per il conducente sia per il passeggero.

Si consiglia un abbigliamento consono all’età della Vespa.

Il pagamento dovrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario intestato a VESPA CLUB TORINO A.S.D. alle seguenti coordinate:

Banca Reale

IBAN: IT12 G 03138 01100 000013091343

Le iscrizioni apriranno il 15 marzo 2016 e chiuderanno inderogabilmente il 15 aprile 2016.

L’iscrizione sarà perfezionata solo in seguito all’invio del modulo di iscrizione regolarmente compilato e della ricevuta di pagamento del bonifico all’indirizzo di posta elettronica torino@vespaclubditalia.it.

Clicca qui per scaricare il modulo di iscrizione.

 

UN EVENTO BENEFICO

Il ricavato della manifestazione sarà devoluto all’Onlus UGI
L’UGI, Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, è un’associazione di volontariato legalmente riconosciuta, nata a Torino nel 1980, per iniziativa di un gruppo di genitori protagonisti della dolorosa esperienza della malattia di un loro bambino, al fine di promuovere e sostenere progetti per migliorare l’assistenza medica e sociale dei bambini e ragazzi affetti da tumore.
Da allora è presente costantemente presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (www.cittadellasalute.to.it) e si occupa di assistenza ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
Dal 2006 l’UGI ospita gratuitamente presso i 22 appartamenti di Casa UGI bambini e ragazzi in terapia e le loro famiglie.
Le attività dell’UGI si svolgono nei seguenti settori:
– assistenza nei reparti ospedalieri e in Casa UGI;
– assistenza economica;
– assistenza domiciliare;
– sostegno alla ricerca.
Per informazioni: http://www.ugi-torino.it/

Una quota del ricavato sarà inoltre devoluta al canile/gattile di Chieri.

 

IL CASTELLO DEL VALENTINO

Il castello del Valentino è un edificio storico di Torino, situato nell’omonimo Parco del Valentino sulle rive del fiume Po. Oggi è sede distaccata del Politecnico di Torino, ed ospita la Facoltà di Architettura.

Dal 1997 il castello è inserito nella lista del patrimonio dell’umanità come elemento parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude.

Il Vespa Club Torino è molto legato a questo luogo, in quanto, negli anni 50, molte attività vi furono svolte, ad esempio, nel 1951, la riproduzione di una Vespa faro basso ben 3 volte più grande dell’originale, venne esposta proprio nella corte del castello, prima di essere trasferita nel 1952 a Ginevra per l’Eurovespa.

STORIA

L’antico castello fu acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia, il duca Testa di Ferro, su consiglio di Andrea Palladio. Questa struttura ospitò nobili famiglie come i Saintmerane, i Cicogna, i Pacelli ed i Calvi, che comprarono sei stanze nel castello. L’origine del suo nome è incerta. Il primo documento in cui compare il nome Valentinium è del 1275; qualcuno fa risalire il suo nome a san Valentino perché le reliquie di questo santo, martire giovinetto del ‘200, sono conservate dal 1700 in una teca di cristallo nella chiesa di San Vito (sulla collina prospiciente il Parco del Valentino), trasferite in seguito alla distruzione di una chiesetta vicina all’attuale parco. Alcuni studiosi affermano che, in un singolare intreccio di memoria religiosa e mondanità, si soleva un tempo celebrare nel parco fluviale torinese, proprio il 14 febbraio (ora festa degli innamorati) una festa galante in cui ogni dama chiamava Valentino il proprio cavaliere.

Il castello deve la sua forma attuale a Madama Reale, la giovanissima Maria Cristina di Borbone, (sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia e figlia di Enrico IV, primo re di Francia di ramo borbonico). Proprio alla Francia guarda lo stile di questo splendido palazzo: quattro torri angolari cingono l’edificio a forma di ferro di cavallo, con un’ampia corte a pavimento marmoreo. I tetti con due piani mansardati (solo dei falsi piani) sono tipicamente transalpini e tutto lo stile architettonico riflette i gusti della giovane principessa. I lavori durarono quasi 30 anni, dal 1633 al 1660 su progetti di Carlo e Amedeo di Castellamonte: la duchessa Maria Cristina vi abitò fin dal 1630 ammirando gli affreschi di Isidoro Bianchi di Campione d’Italia gli stucchi dei suoi figli Pompeo e Francesco. E proprio a lei si deve lo scenico arco di ingresso sulla facciata con lo stemma sabaudo.

Nel XIX secolo il castello subì piccoli cambiamenti architettonici e di connessione nel tessuto urbano cittadino, ma venne anche depredato del suo splendido arredo seicentesco dai soldati francesi napoleonici.

Seguirono anni di abbandono e di degrado, quando nel 1860 venne scelto per la facoltà di Ingegneria torinese. L’abbandono del castello, però, ne è stato paradossalmente la sua fortuna: alcune infiltrazioni d’acqua hanno rovinato alcuni affreschi ma nel complesso il disinteresse per il palazzo ne ha conservato intatto il patrimonio di fregi e affreschi delle sale, tutti originali del ‘600. Oggetto di restauri in questi ultimi anni, il Castello sta ritrovando l’antico splendore. Le sale del primo piano vengono riaperte una ad una e ospitano uffici di rappresentanza della Facoltà di Architettura. Il 12 maggio 2007 ha riaperto la splendida sala dello Zodiaco, col suo affresco centrale che raffigura mitologicamente il fiume Po con le fattezze di Poseidone.

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ASPETTANDO LA GIORNATA DELLA VESPA … HIROSHIMA MON AMOUR ROCK ‘N’ ROLL PARTY!

 

Se non riuscite ad aspettare la Giornata della Vespa e avete voglia di far festa già dalla sera prima, abbiamo quello che fa per voi.

Una serata all’insegna del divertimento e del rock anni ’60/’70, nello storico locale torinese Hiroshima Mon Amour.
Quando? Sabato 14 maggio ore 21.
Dove? Hiroshima Mon Amour, via Carlo Bossoli 83 Torino (Sala Modotti).
Quanto costa? Ingresso con apericena e due consumazioni: € 15
E se volessi venire con la mia Vespa? Ci sarà la possibilità di parcheggiare le nostre Vespa nel cortile interno, riservato a noi.
Prenotazione obbligatoria entro il 9 maggio.
Vi aspettiamo numerosi e belli carichi!

Clicca qui per scaricare il modulo di iscrizione.

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